Honey Odyssey

Miele uniflorale

Miele di lavanda

Lavandula spp. (mainly Lavandula x intermedia)

Il miele di lavanda è prodotto principalmente dall'ibrido Lavandula x intermedia, coltivato per l'olio essenziale in Francia e Spagna, e anche da altre specie come Lavandula angustifolia. Il suo polline è fortemente sottorappresentato o assente. Il miele è chiaro, in media 33,3 mm Pfund, con bassa conducibilità elettrica e alto saccarosio, e cristallizza a velocità moderata.

Miele di lavanda
Foto: Martin Falbisoner, CC BY-SA 4.0

Cosa sappiamo

Origine e pianta

  • Il miele uniflorale di lavanda è prodotto principalmente dall'ibrido Lavandula x intermedia.

    Fatto confermato[1]
  • Il lavandino è coltivato per il suo olio essenziale in Francia, Spagna e, in misura minore, in altri paesi meridionali e mediterranei.

    Fatto confermato[1]
  • Il miele uniflorale può provenire anche da altre specie di lavanda, come Lavandula angustifolia in Francia e Spagna.

    Fatto confermato[1]

Come riconoscerla

  • Il polline di Lavandula x intermedia è fortemente sottorappresentato nel miele e può persino essere assente.

    Fatto confermato[1]
  • Il colore è chiaro, un normale colore di miele con una tonalità giallo brillante, in media 33,3 ± 6,5 mm Pfund.

    Fatto confermato[1]
  • All'analisi sensoriale l'odore è di intensità media, descritto come legnoso, floreale come di frutta fresca, e vegetale.

    Osservazione[1]
  • I panel sensoriali giudicano la dolcezza media, l'acidità media, l'amarezza assente, l'aroma medio e descritto come legnoso, fresco, floreale e caldo, con persistenza media.

    Osservazione[1]

Composizione

  • Il miele di lavanda è caratterizzato da bassa conducibilità elettrica, fruttosio più glucosio leggermente basso e valori di saccarosio alti.

    Fatto confermato[1]
  • La conducibilità elettrica media del miele di lavanda è 0,21 ± 0,05 mS/cm, con fruttosio 36,0 ± 1,9 e glucosio 30,6 ± 1,7 g/100 g.

    Fatto confermato[1]

Cristallizzazione e conservazione

  • Il miele di lavanda cristallizza a velocità moderata.

    Fatto confermato[1]

Norme e regole

  • La normativa UE consente al miele di lavanda fino a 15 g/100 g di saccarosio, tre volte il limite generale di 5 g/100 g.

    Fatto confermato[2]
  • Anche lo standard del Codex per il miele fissa un limite di saccarosio non superiore a 15 g/100 g per i mieli di lavanda e di borragine.

    Fatto confermato[3]

Honey Odyssey descrive composizione, origine e tradizione. Non fornisce consigli medici né indicazioni sulla salute.

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Fonti

  1. Persano Oddo L., Piro R. (2004) Main European unifloral honeys: descriptive sheets. Apidologie 35 (Suppl. 1): S38-S81, Lavender sheet pp. S64-S65. doi:10.1051/apido:2004049 Link
  2. Council Directive 2001/110/EC of 20 December 2001 relating to honey, Annex II point 1.2. Official Journal of the European Communities L 10, 12.1.2002, p. 47 Link
  3. Codex Alimentarius Commission. Revised Codex Standard for Honey, CODEX STAN 12-1981, Rev.1 (1987), Rev.2 (2001), section 3.5.2. FAO/WHO Link

Ultima verifica: 30 ottobre 2026. Ogni affermazione in questa pagina è stata confrontata con la fonte che cita.