Miele uniflorale
Miele di brugo
Il miele di brugo proviene dalla calluna, una fonte di fine estate nell'Europa settentrionale e occidentale. È scuro, con una tonalità rosso-arancio, e presenta tissotropia: le proteine colloidali gli conferiscono una consistenza gelatinosa, e gli apicoltori usano attrezzi ad aghi che rimescolano il miele in ogni celletta portandolo allo stato fluido per l'estrazione. Le norme del Codex e dell'UE gli consentono fino al 23% di umidità.

Cosa sappiamo
Origine e pianta
La calluna è ampiamente diffusa nell'Europa settentrionale e occidentale.
Fatto confermato[1]
Come riconoscerla
Il polline di brugo costituisce spesso meno del 45% del polline nel miele di brugo, cosa che secondo le schede descrittive potrebbe dipendere dalla particolare tecnica di estrazione.
Fatto confermato[1]Quando il miele è liquido, la sua tipica consistenza di gel è uno dei caratteri diagnostici del miele di brugo.
Fatto confermato[1]Il suo colore va da scuro a molto scuro con una tonalità rossastra o arancio, in media 76,9 ± 18,5 mm Pfund.
Fatto confermato[1]All'analisi sensoriale l'odore è da medio a forte, legnoso, floreale, di frutta fresca e caldo; la dolcezza è debole, l'amarezza e l'acidità medie.
Osservazione[1]
Composizione
Il miele di brugo presenta tissotropia: le proteine colloidali gli conferiscono una consistenza gelatinosa.
Fatto confermato[1]
Cristallizzazione e conservazione
Le schede descrittive indicano che l'elevato contenuto d'acqua del miele di brugo, dovuto alla stagione di produzione, e un rapido aumento dell'HMF, dovuto all'elevata acidità, gli conferiscono una conservabilità più breve rispetto ad altri mieli.
Fatto confermato[1]Cristallizza a velocità moderata e forma spesso cristalli grandi e arrotondati.
Fatto confermato[1]
Produzione
Norme e regole
Honey Odyssey descrive composizione, origine e tradizione. Non fornisce consigli medici né indicazioni sulla salute.
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Fonti
- Persano Oddo L., Piro R. (2004) Main European unifloral honeys: descriptive sheets. Apidologie 35 (Suppl. 1): S38-S81. doi:10.1051/apido:2004049 Link
- Council Directive 2001/110/EC of 20 December 2001 relating to honey. Official Journal of the European Communities L 10, 12.1.2002, p. 47 Link
- Codex Alimentarius Commission. Revised Codex Standard for Honey, CODEX STAN 12-1981, Rev.1 (1987), Rev.2 (2001). FAO/WHO Link
Ultima verifica: 20 ottobre 2026. Ogni affermazione in questa pagina è stata confrontata con la fonte che cita.



