Honey Odyssey

Miele uniflorale

Miele di colza

Brassica napus (and other Brassica species, hybrids and varieties)

Il miele di colza proviene dalla colza, una coltura da olio che è un'importante fonte di nettare primaverile nell'Europa centrale e orientale. È di colore chiaro e cristallizza rapidamente in cristalli molto fini a causa dell'elevato contenuto di glucosio.

Miele di colza
Foto: Ivar Leidus, CC BY-SA 4.0

Cosa sappiamo

Origine e pianta

  • La colza è ampiamente coltivata in Europa per i suoi semi, che vengono spremuti per ricavarne olio.

    Fatto confermato[1]
  • Nell'Europa centrale e orientale la colza è una delle più importanti fonti primaverili di miele.

    Fatto confermato[1]

Come riconoscerla

  • Il polline di colza è normalmente rappresentato nel suo miele.

    Fatto confermato[1]
  • Il suo colore è chiaro, in media 26,2 ± 4,1 mm Pfund.

    Fatto confermato[1]
  • All'analisi sensoriale l'odore è di intensità media, descritto come alterato e vegetale.

    Osservazione[1]
  • I panel sensoriali giudicano la dolcezza media, l'acidità debole e l'amarezza assente.

    Osservazione[1]
  • Il retrogusto è breve, a volte con una nota di ribes nero.

    Osservazione[1]

Composizione

  • Ha bassa conducibilità elettrica, poca prolina e un basso rapporto fruttosio/glucosio.

    Fatto confermato[1]

Cristallizzazione e conservazione

  • Il miele di colza granula rapidamente a causa dell'elevato contenuto di glucosio.

    Fatto confermato[1]
  • Si trova spesso già cristallizzato, con cristalli molto piccoli.

    Fatto confermato[1]

Honey Odyssey descrive composizione, origine e tradizione. Non fornisce consigli medici né indicazioni sulla salute.

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Fonti

  1. Persano Oddo L., Piro R. (2004) Main European unifloral honeys: descriptive sheets. Apidologie 35 (Suppl. 1): S38-S81. doi:10.1051/apido:2004049 Link

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