Miele uniflorale
Miele di corbezzolo
Il miele di corbezzolo proviene dalla fioritura autunnale di un arbusto sempreverde mediterraneo ed è prodotto soprattutto in Sardegna. Le descrizioni pubblicate (Floris, Satta e Ruiu 2007, come riportato in Floris et al. 2021) lo definiscono decisamente amaro, di colore ambrato, con una cristallizzazione rapida e spesso irregolare; i dati europei danno un colore medio di 70,1 mm Pfund. L'acido omogentisico, presente nel nettare, serve da suo marcatore chimico.

Cosa sappiamo
Origine e pianta
Il corbezzolo è una specie sempreverde, di solito un arbusto, che cresce spontanea soprattutto intorno al bacino del Mediterraneo.
Fatto confermato[1]Plants of the World Online dei Kew accetta Arbutus unedo L. nella famiglia Ericaceae e lo descrive come un arbusto o albero originario del Mediterraneo.
Fatto confermato[2]La Sardegna è probabilmente la regione con la produzione più significativa al mondo; il miele è prodotto anche in Corsica, Portogallo, Spagna, Albania, Croazia e Turchia.
Dichiarato dall'azienda[1]
Come riconoscerla
Il polline di Arbutus è sottorappresentato nel miele: la melissopalinologia armonizzata riporta una frequenza relativa di solo 8-20% nei mieli uniflorali di corbezzolo.
Fatto confermato[3]Poiché l'acido omogentisico non è stato rilevato in nessun altro miele monoflorale analizzato, è stato proposto come marcatore chimico del miele di corbezzolo.
Fatto confermato[4]Come riportato da Floris, Satta e Ruiu (2007), citati in Floris et al. 2021, il sapore è dapprima poco dolce e poi decisamente amaro, normalmente o decisamente acido, e astringente.
Osservazione[1]La stessa descrizione riportata indica un odore da medio a molto intenso, pungente, che ricorda il cuoio bruciato, le erbe amare e soprattutto il caffè (Floris, Satta e Ruiu 2007, citati in Floris et al. 2021).
Osservazione[1]La stessa descrizione riportata dice che il miele è ambrato quando liquido e assume un colore da nocciola a marrone chiaro quando cristallizzato, e che la cristallizzazione è rapida e spesso irregolare (Floris, Satta e Ruiu 2007, citati in Floris et al. 2021).
Osservazione[1]
Composizione
Il principale acido organico del miele di corbezzolo è stato identificato come acido omogentisico, in media 378 ± 92 mg/kg, e l'analisi del nettare ne ha confermato l'origine floreale.
Fatto confermato[4]I dati europei danno colore 70,1 ± 10,0 mm Pfund, conducibilità elettrica 0,74 ± 0,10 mS/cm, fruttosio 37,6 ± 1,5 e glucosio 32,7 ± 1,2 g/100 g, e rapporto fruttosio/glucosio 1,15 ± 0,05.
Fatto confermato[5]
Produzione
Il miele proviene dalla fioritura autunnale del corbezzolo, il cui periodo di fioritura va da ottobre a gennaio.
Fatto confermato[1]
Norme e regole
Il miele di corbezzolo figura tra i tipi il cui contenuto d'acqua può superare il limite di 20 g/100 g (massimo registrato 21,0) e la cui diastasi può scendere sotto 3 unità Schade.
Fatto confermato[5]
Honey Odyssey descrive composizione, origine e tradizione. Non fornisce consigli medici né indicazioni sulla salute.
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Fonti
- Floris I., Pusceddu M., Satta A. (2021) The Sardinian Bitter Honey: From Ancient Healing Use to Recent Findings. Antioxidants 10(4), 506. doi:10.3390/antiox10040506 Link
- Royal Botanic Gardens, Kew. Plants of the World Online: Arbutus unedo L. (taxon record urn:lsid:ipni.org:names:326526-1) Link
- von der Ohe W., Persano Oddo L., Piana M.L., Morlot M., Martin P. (2004) Harmonized methods of melissopalynology. Apidologie 35 (Suppl. 1), S18-S25. doi:10.1051/apido:2004050 Link
- Cabras P., Angioni A., Tuberoso C., Floris I., Reniero F., Guillou C., Ghelli S. (1999) Homogentisic acid: a phenolic acid as a marker of strawberry-tree (Arbutus unedo) honey. Journal of Agricultural and Food Chemistry 47(10), 4064-4067. doi:10.1021/jf990141o Link
- Persano Oddo L., Piro R. (2004) Main European unifloral honeys: descriptive sheets. Apidologie 35 (Suppl. 1), S38-S81. doi:10.1051/apido:2004049 Link
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