Prodotto dell'alveare
Miele in favo
Il miele in favo è miele venduto ancora sigillato nel favo di cera costruito dalle api. Le norme del Codex e dell'UE definiscono il miele in favo e il miele con pezzi di favo, cioè miele contenente pezzi di favo, e richiedono che questi tipi siano indicati in etichetta. Produrlo richiede una gestione particolare delle colonie e fogli cerei molto sottili o assenti.

Cosa sappiamo
Cristallizzazione e conservazione
Per il miele in favo la FAO raccomanda un miele di colore chiaro che resti liquido fino al consumo, e indica che il miele nei vasetti di miele con pezzi di favo non dovrebbe cristallizzare prima del consumo.
Fatto confermato[1]I prodotti a base di miele in favo non tollerano lunghi trasporti al caldo né una lunga conservazione; al sole, gli opercoli di cera possono diventare rapidamente trasparenti.
Fatto confermato[1]
Produzione
Il miele in favo a sezioni è un piccolo pezzo di favo completamente opercolato, costruito con cera d'api nuova e vergine.
Fatto confermato[1]Per il miele a sezioni si danno alle colonie telaietti rotondi, quadrati o esagonali di legno o plastica con un foglio cereo molto sottile, che esse riempiono di favo e miele.
Fatto confermato[1]Il miele in favo tagliato può essere prodotto in telaini normali o in arnie a barre; l'eventuale foglio cereo deve essere particolarmente sottile, senza fili o rinforzi nel favo.
Fatto confermato[1]I pezzi tagliati vengono sgocciolati su una griglia metallica per far colare il miele dalle cellette tagliate, tenendo lontane le api, prima di essere confezionati in contenitori trasparenti.
Fatto confermato[1]Il miele venduto in favo intero richiede un tipo particolare di gestione delle colonie; la FAO osserva che il miele in favo a sezioni, in particolare, richiede una gestione più intensiva e una migliore pianificazione.
Fatto confermato[1]
Norme e regole
La direttiva UE sul miele definisce il miele in favo come miele immagazzinato dalle api nelle cellette di favi di nuova costruzione privi di covata o di sottili fogli cerei fatti esclusivamente di cera d'api, venduto in favi interi opercolati o in sezioni.
Fatto confermato[2]La direttiva UE definisce il miele con pezzi di favo, o sezioni di favo nel miele, come miele che contiene uno o più pezzi di miele in favo.
Fatto confermato[2]Nell'UE la semplice denominazione «miele» può sostituire la maggior parte delle denominazioni di prodotto, ma non per il miele in favo o il miele con pezzi di favo, che devono essere designati come tali.
Fatto confermato[2]La norma del Codex Alimentarius sul miele definisce analogamente il miele in favo come miele immagazzinato dalle api in favi di nuova costruzione privi di covata, venduto in favi interi opercolati o in sezioni.
Fatto confermato[3]Il Codex definisce le sezioni di favo nel miele, o miele con pezzi di favo, come miele contenente uno o più pezzi di miele in favo, e richiede che questi tipi siano dichiarati in etichetta.
Fatto confermato[3]
Honey Odyssey descrive composizione, origine e tradizione. Non fornisce consigli medici né indicazioni sulla salute.
Continua
Fonti
- Krell, R. (1996). Value-added products from beekeeping. FAO Agricultural Services Bulletin 124. Rome: Food and Agriculture Organization of the United Nations. Chapter 2: Honey, section 2.12.3. Link
- Council Directive 2001/110/EC of 20 December 2001 relating to honey. Official Journal of the European Communities, L 10, 12.1.2002, pp. 47 to 52 (Annex I and Article 2). Link
- Codex Alimentarius Commission. Standard for Honey, CXS 12-1981 (adopted 1981, revised 1987 and 2001, later amended), sections 6.1.9 and 6.1.11. Rome: FAO/WHO. Link
Ultima verifica: 20 ottobre 2026. Ogni affermazione in questa pagina è stata confrontata con la fonte che cita.



