Honey Odyssey

Miele di melata

Miele di melata

Abies alba and other conifers (Picea, Pinus), Quercus spp.

Il miele di melata è prodotto principalmente dalle escrezioni di insetti succhiatori di piante su piante vive, come abete bianco, abete rosso, pino e quercia. Presenta valori elevati di colore e di conducibilità elettrica. La normativa UE richiede una conducibilità elettrica non inferiore a 0,8 mS/cm e almeno 45 g/100 g di fruttosio più glucosio.

Miele di melata
Foto: Diomidis Spinellis (Wikipedia user)., CC BY-SA 3.0

Cosa sappiamo

Origine e pianta

  • Tra le fonti di melata di conifere figurano l'abete bianco (Abies alba) nell'Europa centrale e settentrionale e l'abete greco (Abies cephalonica) in Grecia.

    Fatto confermato[1]
  • La melata di latifoglie è prodotta in gran parte d'Europa, soprattutto da diverse specie di quercia (Quercus).

    Fatto confermato[1]

Come riconoscerla

  • Al microscopio, i mieli di melata mostrano numerosi elementi della melata, come ife e spore di muffe e alghe unicellulari.

    Fatto confermato[1]
  • Per il miele di melata di abete bianco (Abies alba), l'analisi sensoriale descrive la tonalità di colore come un normale colore del miele con fluorescenza verde.

    Osservazione[1]
  • Per il miele di melata di abete bianco (Abies alba), sia l'odore sia l'aroma sono descritti come legnosi e caldi.

    Osservazione[1]

Composizione

  • Il miele di melata presenta valori elevati di colore, conducibilità elettrica e pH.

    Fatto confermato[1]
  • Nei dati europei la conducibilità elettrica era in media di 1,20 mS/cm (DS 0,22, n = 648), con un intervallo riportato di 0,85-1,63 mS/cm che gli autori presentano come rappresentativo del 95% dei campioni.

    Osservazione[1]

Norme e regole

  • La normativa UE definisce il miele di melata come miele ottenuto principalmente dalle escrezioni di insetti succhiatori di piante (Hemiptera) sulle parti vive delle piante, o dalle secrezioni delle parti vive delle piante.

    Fatto confermato[2]
  • La norma del Codex Alimentarius segue lo stesso concetto: miele proveniente principalmente da escrezioni di Hemiptera su piante vive o da secrezioni di parti vive delle piante.

    Fatto confermato[3]
  • In base alla direttiva 2001/110/CE, il miele di melata, il miele di castagno e le loro miscele devono avere una conducibilità elettrica non inferiore a 0,8 mS/cm, ad eccezione delle miscele con alcuni mieli che la direttiva elenca separatamente (come brugo, tiglio ed eucalipto).

    Fatto confermato[2]
  • La direttiva fissa il fruttosio più glucosio per il miele di melata, e per le sue miscele con miele di nettare, ad almeno 45 g/100 g.

    Fatto confermato[4]
  • In un allegato destinato all'uso volontario da parte dei partner commerciali, la norma del Codex indica anche una conducibilità elettrica minima di 0,8 mS/cm per il miele di melata e di castagno e le loro miscele.

    Fatto confermato[3]

Honey Odyssey descrive composizione, origine e tradizione. Non fornisce consigli medici né indicazioni sulla salute.

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Fonti

  1. Persano Oddo L., Piro R. (2004) Main European unifloral honeys: descriptive sheets. Apidologie 35 (Suppl. 1), S38-S81. Link
  2. Council Directive 2001/110/EC of 20 December 2001 relating to honey, consolidated version of 23.06.2014 (incorporating Directive 2014/63/EU), EUR-Lex. Link
  3. Codex Alimentarius Commission. Codex Standard for Honey, CODEX STAN 12-1981. Adopted in 1981, revisions 1987 and 2001. FAO/WHO. Link
  4. Council Directive 2001/110/EC of 20 December 2001 relating to honey. Official Journal of the European Communities L 10, 12.1.2002, p. 47-52. Link

Ultima verifica: 20 ottobre 2026. Ogni affermazione in questa pagina è stata confrontata con la fonte che cita.