Pianta mellifera, Europa centrale
Aesculus hippocastanum
Ippocastano, Rosskastanie
L'ippocastano è un albero balcanico coltivato in Europa centrale dalla fine del XVI secolo e fiorisce in aprile e maggio. Api mellifere e bombi lo impollinano; un fiore secerne circa 2,6 mg di nettare e la sua macchia guida gialla diventa rossa una volta impollinato. La LWG bavarese gli assegna 3 su 4 per nettare e polline.

Cosa sappiamo
Quando fiorisce
Pladias, la banca dati della flora ceca, indica maggio come mese di fioritura e classifica l'albero come entomofilo con fiori bianchi.
Fatto confermato[1]L'istituto forestale bavarese LWF valuta l'ippocastano come fiorente in aprile e maggio, con buona offerta di nettare e polline.
Fatto confermato[2]
Dove cresce
La specie è originaria delle montagne dei Balcani nell'Europa sud-orientale; la LWF bavarese descrive questo areale naturale come piccolo e fortemente disgiunto, un relitto della sua distribuzione passata.
Fatto confermato[4]
Cosa offre alle api
Gli impollinatori sono api mellifere e bombi; anche api solitarie come Osmia e Andrena e sirfidi visitano i fiori.
Fatto confermato[4]Macchie guida gialle sui petali attirano gli impollinatori; dopo l'impollinazione le macchie diventano rosse, cosa che gli insetti trovano poco attraente.
Fatto confermato[4]In Polonia un fiore secerne in media 2,64 mg di nettare, con un contenuto zuccherino relativamente basso, circa 25-32 per cento, di cui circa il 90 per cento è saccarosio.
Fatto confermato[4]Un'infiorescenza produce in totale circa 1 mg di polline, al ritmo di 0,5 mg al giorno.
Fatto confermato[4]La LWG bavarese assegna all'ippocastano 3 su 4 per il nettare e 3 su 4 per il polline, definendolo una buona fonte di polline di aprile e maggio con nettare molto concentrato.
Fatto confermato[5]La LWG osserva che le gemme forniscono alle api molta resina per la propoli e che gli ippocastani sono pascoli per i bombi.
Fatto confermato[5]
Attenzione: invasiva
La LWF non trova prove concrete che l'ippocastano sia una neofita invasiva problematica, sebbene le plantule si insedino vicino agli impianti.
Fatto confermato[3]
Persone
L'ippocastano è una neofita in Europa centrale: Clusius ricevette i primi semi da Costantinopoli a Vienna nel 1576, e l'albero è coltivato qui dalla fine del XVI secolo.
Fatto confermato[3]La cameraria dell'ippocastano Cameraria ohridella è uno dei principali parassiti e malattie che colpiscono l'albero in Europa; i semi degli alberi infestati sono più piccoli del 40-50 per cento.
Fatto confermato[4]L'atlante forestale dell'UE riporta la specie come quasi minacciata a scala europea e vulnerabile in Grecia e Bulgaria; i semi non trattati sono velenosi.
Fatto confermato[6]
Fonti
- Pladias: Database of the Czech Flora and Vegetation. Aesculus hippocastanum (jírovec maďal), taxon data page. Link
- Kudernatsch T (2012) Vielfalt für die Honigbiene. LWF aktuell 91, Bayerische Landesanstalt für Wald und Forstwirtschaft (hosted by LfL Bayern). Table 1. Link
- Aas G, Lauerer M. Die Gemeine Rosskastanie (Aesculus hippocastanum) als Neubürger in unserer Flora. LWF Wissen 48, Bayerische Landesanstalt für Wald und Forstwirtschaft (hosted by LfL Bayern), pp. 17-18. Link
- Thomas PA, Alhamd O, Iszkuło G, Dering M, Mukassabi TA (2019) Biological Flora of the British Isles: Aesculus hippocastanum. Journal of Ecology 107(2): 992-1030. doi:10.1111/1365-2745.13116 Link
- Bayerische Landesanstalt für Weinbau und Gartenbau (LWG), Institut für Erwerbs- und Freizeitgartenbau (2019) Bienenbäume, 1. Auflage. Table 3 Frühtracht. Link
- Ravazzi C, Caudullo G (2016) Aesculus hippocastanum in Europe: distribution, habitat, usage and threats. In: San-Miguel-Ayanz J et al. (eds) European Atlas of Forest Tree Species. Publications Office of the EU, Luxembourg, e017fc3+. Link
Ultima verifica: 30 ottobre 2026. Ogni affermazione in questa pagina è stata confrontata con la fonte che cita.