Honey Odyssey

Halictidae

Halictus scabiosae

(Rossi, 1790)

Un'ape del sudore delle dimensioni di un'ape mellifera, con fasce chiare ad anello sull'addome, presente dai Paesi Bassi a sud fino alla penisola iberica. È eusociale: le femmine che hanno svernato allevano una prima covata di aiutanti più piccole che sfarfalla in giugno e luglio, poi una seconda covata le cui femmine si accoppiano, svernano e fondano i nidi della primavera successiva. I nidi sono scavati nel terreno, spesso in grandi aggregazioni.

Halictus scabiosae,
Foto: Didier Descouens, CC BY-SA 4.0

Cosa sappiamo

Come riconoscerla

  • Ha all'incirca le dimensioni di un'ape mellifera e si distingue facilmente per le fasce chiare ad anello che corrono intorno ai segmenti dell'addome.

    Fatto confermato[1]
  • Le femmine portano una fascia color camoscio sia sul margine anteriore sia su quello posteriore dei segmenti addominali da 2 a 4.

    Fatto confermato[1]
  • Le femmine della prima covata, che agiscono per lo più come operaie, erano significativamente più piccole e più leggere e avevano riserve di grasso inferiori rispetto alle femmine della seconda covata in uno studio svizzero.

    Osservazione[2]

Dove vive

  • Questa ape ha un areale paleartico occidentale, che si estende dai Paesi Bassi a sud fino a Spagna e Portogallo.

    Fatto confermato[1]
  • Nelle Isole britanniche si trova solo nelle Isole del Canale, dove è nota da tempo a Guernsey, Jersey e Sark.

    Fatto confermato[1]

Ciclo vitale e colonia

  • È una specie eusociale: le femmine che sono sopravvissute all'inverno allevano più di una generazione in una sola stagione.

    Fatto confermato[1]
  • Le fondatrici primaverili allevano una prima covata, in prevalenza femminile, che sfarfalla dai nidi in giugno e luglio.

    Fatto confermato[2]
  • Dopo l'accoppiamento, le femmine della seconda covata entrano in un riposo invernale (diapausa) e diventano le fondatrici della primavera successiva.

    Fatto confermato[2]
  • Se le madri modellino deliberatamente le figlie in operaie dando alla prima covata provviste di polline più piccole resta un'ipotesi piuttosto che un fatto accertato.

    Questione aperta[2]

Nido

  • Nell'Europa continentale, dove le condizioni le sono favorevoli, questa ape nidifica in grandi aggregazioni.

    Fatto confermato[1]

Fiori e alimentazione

  • In uno studio in Friuli, nel nord-est dell'Italia, le piante più visitate dalle femmine erano il girasole e il tarassaco.

    Osservazione[4]

Comportamento

  • Fatto insolito, spesso diverse future regine avviano un nido insieme invece di una sola femmina che lavora da sola.

    Fatto confermato[1]
  • Alla fine la femmina che depone le uova scaccia le operaie dal nido prima che sfarfalli la covata delle nuove api.

    Fatto confermato[1]

Conservazione

  • L'inventario nazionale francese INPN riporta la sua categoria nella lista rossa europea come Minor preoccupazione, il che significa che il suo rischio di scomparsa è considerato basso.

    Fatto confermato[3]

Dove è stata segnalata

Ogni esagono contiene almeno una segnalazione di Halictus scabiosae condivisa con GBIF: esemplari museali, censimenti e fotografie.

56,614 segnalazioni

  1. Netherlands15,863
  2. Germany14,048
  3. Switzerland10,673
  4. France7,509
  5. Spain2,744
  6. Belgium1,638

Dati di presenza GBIF.org per la chiave tassonomica 1353395, consultato 2026-10-19. Osservazione[5]

Le segnalazioni mostrano dove l'ape è stata trovata e segnalata, non il suo areale completo né la sua abbondanza. Punti isolati lontani dal gruppo principale possono essere identificazioni errate, api in cattività o importate, oppure ritrovamenti rari autentici.

Altro da questo ramo dell'albero genealogico delle api

Fonti

  1. Else, G. R. (2019). Halictus scabiosae (Rossi, 1790). Species account, Bees, Wasps & Ants Recording Society (BWARS). Link
  2. Brand, N. and Chapuisat, M. (2012). Born to be bee, fed to be worker? The caste system of a primitively eusocial insect. Frontiers in Zoology 9: 35. Link
  3. INPN, MNHN and OFB (accessed 2026). Halictus scabiosae (Rossi, 1790). Inventaire national du patrimoine naturel, Museum national d'Histoire naturelle, Paris. Link
  4. Fortunato, L. and Zandigiacomo, P. (no year on PDF). Fenologia e preferenze florali di Halictus scabiosae (Rossi) in Friuli Venezia Giulia. Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Universita di Udine. Link
  5. GBIF.org (2026). Occurrence search and density maps for Halictus scabiosae, taxon key 1353395. Link

Ultima verifica: 30 ottobre 2026. Ogni affermazione in questa pagina è stata confrontata con la fonte che cita. Hai notato un errore? Segnalalo.