Halictidae
Halictus scabiosae
Un'ape del sudore delle dimensioni di un'ape mellifera, con fasce chiare ad anello sull'addome, presente dai Paesi Bassi a sud fino alla penisola iberica. È eusociale: le femmine che hanno svernato allevano una prima covata di aiutanti più piccole che sfarfalla in giugno e luglio, poi una seconda covata le cui femmine si accoppiano, svernano e fondano i nidi della primavera successiva. I nidi sono scavati nel terreno, spesso in grandi aggregazioni.

Cosa sappiamo
Come riconoscerla
Ha all'incirca le dimensioni di un'ape mellifera e si distingue facilmente per le fasce chiare ad anello che corrono intorno ai segmenti dell'addome.
Fatto confermato[1]Le femmine portano una fascia color camoscio sia sul margine anteriore sia su quello posteriore dei segmenti addominali da 2 a 4.
Fatto confermato[1]Le femmine della prima covata, che agiscono per lo più come operaie, erano significativamente più piccole e più leggere e avevano riserve di grasso inferiori rispetto alle femmine della seconda covata in uno studio svizzero.
Osservazione[2]
Dove vive
Ciclo vitale e colonia
È una specie eusociale: le femmine che sono sopravvissute all'inverno allevano più di una generazione in una sola stagione.
Fatto confermato[1]Le fondatrici primaverili allevano una prima covata, in prevalenza femminile, che sfarfalla dai nidi in giugno e luglio.
Fatto confermato[2]Dopo l'accoppiamento, le femmine della seconda covata entrano in un riposo invernale (diapausa) e diventano le fondatrici della primavera successiva.
Fatto confermato[2]Se le madri modellino deliberatamente le figlie in operaie dando alla prima covata provviste di polline più piccole resta un'ipotesi piuttosto che un fatto accertato.
Questione aperta[2]
Nido
Nell'Europa continentale, dove le condizioni le sono favorevoli, questa ape nidifica in grandi aggregazioni.
Fatto confermato[1]
Fiori e alimentazione
In uno studio in Friuli, nel nord-est dell'Italia, le piante più visitate dalle femmine erano il girasole e il tarassaco.
Osservazione[4]
Comportamento
Conservazione
L'inventario nazionale francese INPN riporta la sua categoria nella lista rossa europea come Minor preoccupazione, il che significa che il suo rischio di scomparsa è considerato basso.
Fatto confermato[3]
Dove è stata segnalata
Ogni esagono contiene almeno una segnalazione di Halictus scabiosae condivisa con GBIF: esemplari museali, censimenti e fotografie.
56,614 segnalazioni
- Netherlands15,863
- Germany14,048
- Switzerland10,673
- France7,509
- Spain2,744
- Belgium1,638
Dati di presenza GBIF.org per la chiave tassonomica 1353395, consultato 2026-10-19. Osservazione[5]
Le segnalazioni mostrano dove l'ape è stata trovata e segnalata, non il suo areale completo né la sua abbondanza. Punti isolati lontani dal gruppo principale possono essere identificazioni errate, api in cattività o importate, oppure ritrovamenti rari autentici.
Altro da questo ramo dell'albero genealogico delle api
Fonti
- Else, G. R. (2019). Halictus scabiosae (Rossi, 1790). Species account, Bees, Wasps & Ants Recording Society (BWARS). Link
- Brand, N. and Chapuisat, M. (2012). Born to be bee, fed to be worker? The caste system of a primitively eusocial insect. Frontiers in Zoology 9: 35. Link
- INPN, MNHN and OFB (accessed 2026). Halictus scabiosae (Rossi, 1790). Inventaire national du patrimoine naturel, Museum national d'Histoire naturelle, Paris. Link
- Fortunato, L. and Zandigiacomo, P. (no year on PDF). Fenologia e preferenze florali di Halictus scabiosae (Rossi) in Friuli Venezia Giulia. Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Universita di Udine. Link
- GBIF.org (2026). Occurrence search and density maps for Halictus scabiosae, taxon key 1353395. Link
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